Test completo per il microbiota e l'impianto embrionale
E se ci fosse un’endometrite? Dovremmo fare un’ISTEROSCOPIA+BIOPSIA
L’endometrite è una infiammazione dell’endometrio che potrebbe causare un mancato impianto embrionale.
La isteroscopia vede la morfologia dell’utero e vede segni indiretti di infiammazione dell’endometrio.
Ma:
1) è un esame solo visivo. Per esserne certi bisogna fare una biopsia
2) la biopsia non fornisce una risposta “colturale”, cioè su quale sia il microrganismo che produce l’infiammazione
3) La interpretazione di NATURAL KILLER (CD 56) e PLASMACELLULE (CD138) è molto discussa (quante devono essere perchè si debba fare la terapia? E che terapia?)
4) E’ un esame invasivo che potrebbe essere, esso stesso, causa di infiammazione (la fisiologica che arriva in utero “lava” completamente la vagina…)
E se la finestra d’impianto fosse spostata? Dovremmo fare un test di recettività
Noi trasferiamo in utero una blastocisti di 5 giorni di sviluppo dopo 5 giorni di somministrazione di progesterone.
1) ma se l’endometrio è troppo sensibile è come se avesse “sentito” 6 giorni di progesterone
2) se invece fosse poco sensibile è come se avesse “sentito” 4 giorni di progesterone
Tutto questo potrebbe bloccare o danneggiare l’impianto embrionale e causare ripetuti fallimenti d’impianto
E se invece bastasse fare solo un esame? IL COMPLETE-TEST, un test di QUALITA’ ENDOMETRIALE
Una biopsia (quindi un esame minimamente invasivo) effettuata nel mese precedente al transfer permette di analizzare:
1) la presenza di lattobacilli “buoni”
2) la presenza di germi patogeni
3) la sincronia dell’endometrio con il progesterone che abbiamo somministrato
Con un solo prelievo, senza isteroscopia, si possono avere tre risposte

