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01 Procreazione

Esame II Livello

PGT – Diagnosi Preimpianto

Vuoi sapere lo stato di salute dell’embrione?

PGT – Diagnosi Preimpianto

La Diagnosi Preimpianto (PGT-A)

Cosa è la Diagnosi Preimpianto?

Dopo un ciclo ICSI, la diagnosi preimpianto consiste nell’effettuare una biopsia di poche cellule di una blastocisti. Questa blastocisti viene poi crioconservata in attesa dell’esito dell’analisi.

Se la biopsia risulta normale l’embrione viene considerato sano e può essere scongelato e trasferito in utero.

Quando è indicata?

  • Quando l’età avanzata della donna fa aumentare il rischio di anomalie genetiche
  • Quando i genitori sono portatori di un’anomalia genetica conosciuta
  • Quando vi sono stati ripetuti fallimenti d’impianto senza che si sia individuata una causa
  • Quando vi sono stati ripetuti aborti

La diagnosi Preimpianto più comune: la PGT-A

La PGT-A studia la presenza del corretto numero di cromosomi (46) nelle blastocisti. Se il numero è corretto si può procedere al transfer della blastocisti. Quindi lo scopo principale è selezionare gli embrioni euploidi (con il giusto numero di cromosomi) per poterli trasferire. Questo riduce l’abortività e il rischio di anomalie fetali.

La diagnosi preimpianto per malattie più rare (PGT-M e PGT-SR)

E’ indicata quando i genitori (che non sono malati) sono però portatori di una malattia conosciuta che potrebbe manifestarsi nel bambino (per esempio portatori di Fibrosi Cistica o di Beta Talassemia) oppure di alterazioni strutturali dei cromosomi (traslocazioni, inversioni, delezioni). In questi casi viene effettuato un “set up”, in coordinamento con i nostri genetisti, in modo di poter preparare delle “sonde” adatte all’analisi specifica di quella malattia. La procedura è poi identica a quella della PGT-A cioè: biopsia degli embrioni, loro congelamento, attesa del risultato e transfer degli embrioni non affetti.

PGT (Diagnosi Preimpianto)

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